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IERI A ROMA.

Pubblicato il 12 ottobre 2009Non assegnata

Ieri mattina sono andato all’assemblea nazionale del Pd (cioè era un pezzo del congresso che si concluderà il 25 ottobre con le primarie). L’appuntamento serviva a proclamare i risultati del voto degli iscritti e ad ammettere i tre candidati più votati al giudizio degli elettori tutti. L’evento si svolgeva presso l’Hotel Marriot di Roma. E’ un simpatico alberghino collocato alla prima uscita del raccordo verso Firenze (quello che inizia appena lasciata la bretella Roma-Fiumicino), nei pressi della sede Alitalia. Oddio, non lo consiglio per una vacanza lunga però la struttura si presenta bene (credo siano tredicimila stanze e a pianterreno questa enorme sala convegni dove eravamo ospitati noi). Io sono andato in macchina (a proposito mi hanno rubato la targa anteriore, ho fatto la denuncia e attendo gli sviluppi delle indagini in nome dell’emergenza sicurezza che il governo ha sempre detto di voler perseguire con fermezza). Comunque dov’ero? Ah sì, sono andato con la macchina che ho lasciato al parcheggio dell’albergo. Poi ho percorso a piedi il breve tratto di due chilometri (dal parcheggio all’ingresso) e ho ritirato l’invito. C’era il tempo per un caffè e mi sono messo in fila alla cassa. Bella fila, sotto tutti i punti di vista, ordinata, composta, democratica. Dopo venti minuti e raggiunta una buona posizione (avevo davanti solo sessanta invitati e giornalisti e l’intera delegazione lucana) ho desistito perché iniziava l’assemblea. Ha presieduto (benissimo come sempre) Anna Finocchiaro. Poi Maurizio Migliavacca ha proclamato i risultati. Abbiamo cantato in piedi l’Inno di Mameli e salutato il presidente Napolitano con una lunga (e meritatissima) ovazione. C’è stato un minuto di raccoglimento per la tragedia di Messina. Poi sono cominciati i discorsi. Ogni candidato aveva quaranta minuti di tempo per esporre la sua piattaforma. Prima ha parlato Bersani, poi Franceschini, infine Marino. Non vi faccio la sintesi dei discorsi perché li potete ascoltare nella registrazione di You Dem. Naturalmente io ho molto apprezzato il discorso di Bersani. Mi è parso sobrio, poco concessivo verso la retorica, solido nell’impianto, consapevole della gravità della situazione e proiettato al dopo, a cercare di offrire al Pd uno sbocco e una strategia. Ho applaudito con convinzione. Ho applaudito anche gli altri due discorsi per educazione e perché hanno detto alcune cose del tutto condivisibili. Franceschini per esempio ha detto con forza che bisogna fare un'opposizione più dura. Ha ragione e spero che al segretario del partito, a sentire quelle parole, siano fischiate le orecchie. Marino ha detto che dve affermarsi il nuovo. E ha mille ragioni anche lui. Ogni tanto guardavo la sala. Non conoscevo molte persone ma era un test interessante. Intanto c’erano diversi delegati animati da un fuoco interiore incontenibile e che ai passaggi per loro più convincenti (praticamente uno ogni trenta secondi) scattavano in piedi come molle urlando e battendo le mani che neanche in curva Sud. Mi ha colpito e mi ha molto rassicurato e confortato perché ne ho dedotto che nonostante i nostri problemi di questi mesi abbiamo conservato in buona misura una passione estroversa e travolgente nei confronti della politica e del nostro confronto congressuale. C’erano poi moltissimi giornalisti che misuravano con scrupolo le reazioni della sala. Sono state anche nominate due commissioni. Una per la revisione dello Statuto, l'altra per la riscrittura del codice etico. Io ne avrei nominato anche una terza per la scelta dei prossimi alberghi dove riunirsi ma non c’è stato il tempo. Diciamo che poco prima delle due è finito tutto e siamo usciti a riveder le stelle (è un modo di dire). Ritrovare la macchina non è stato difficile, in compenso non ho ritrovato il raccordo e ne ho approfittato per una gradevole gita fuori porta fino a circa le tre (le quindici) quando mi sono scoperto per magia (e mistero) in Via Dandolo, alle spalle di Viale Trastevere. Questo è tutto, ma è stata una bellissima domenica!

Buone cose



permalink | inviato da giannicuperlo il 12/10/2009 alle 11:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (191) | Versione per la stampa


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Sono nato a Trieste il 3 settembre 1961. E a Trieste ho vissuto più o meno fino alla fine degli studi universitari... continua

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