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AUGURI.

Pubblicato il 26 ottobre 2009Non assegnata

Per prima cosa gli auguri a Bersani. Non lo attende un compito facile, ma è una persona solida, sa ascoltare e poi decidere. Nulla come la leadership è più difficile da valutare ex ante. Adesso che la responsabilità è stata certificata da milioni di elettori tocca a lui, non da solo certo, dar prova di forza e serenità. Se ho capito bene, oggi pomeriggio va a Prato a incontrare i lavoratori delle aziende in crisi. Ecco, è una partenza col piede giusto. Buon lavoro al Segretario del Pd.

Grazie a Dario Franceschini. Non è così per dire, o l’onore delle armi (che espressione terribile….). Ha giocato la sua partita, ha scelto a volte di alzare il tono dello scontro interno, gli sono scivolate via delle parole di troppo….ma insomma ha guidato la baracca in un passaggio duro, complicato. E ieri sera si è comportato come un segretario ha da fare: ha chiamato Bersani, gli ha detto “tocca a te”, ha sottolineato che è stata una grande giornata per il Pd e per la democrazia. Adesso ci sono parecchie cose da fare insieme.

Dalle primarie non si tornerà indietro. Ed è un bene che sia così. Però una cosa vorrei dirla su questo lungo congresso. Ho ascoltato toni forti, battute tranchant, a volte il piede ha pigiato troppo sul pedale….è capitato un po’ a tutti. E ho sentito dire, “in America fanno così. Hillary e Obama se le son date di santa ragione ma il giorno dopo le elezioni sono tornati a lavorare insieme”. Mah. Non mi pare una gran spiegazione. Noi non siamo americani. E francamente non capisco quest’ansia di importare tutto, ma proprio tutto, quello che fanno laggiù. Perché poi le tossine restano e a smaltirle ci vuole del tempo. Forse di Bersani ho apprezzatto soprattutto questo: la scelta di non cercare il consenso aggredendo gli altri (i compagni di viaggio, intendo). Allora facciamo così: dell’America ci prendiamo Tarantino, Allen, Foster Wallace e il Boss. Ma gli lasciamo i cheesebuger, Mel Gibson, i predicatori televisivi e le liti delle primarie. Vivremo tutti meglio.

Infine, su quei tre milioni che si sono messi in fila ancora una volta che dire? Sono la vera forza tranquilla che ci consentirà di tornare a vincere.

Buone cose



permalink | inviato da giannicuperlo il 26/10/2009 alle 10:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (305) | Versione per la stampa


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Sono nato a Trieste il 3 settembre 1961. E a Trieste ho vissuto più o meno fino alla fine degli studi universitari... continua

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