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SU TETTAMANZI CALDEROLI E PILLON.

Pubblicato il 7 dicembre 2009Non assegnata

Ho ricevuto alcune critiche severe perché quando scrivo (sul blog), scriverei troppo. Insomma allungherei il brodo mentre il mezzo richiede per definizione uno slang immediato e la massima sintesi. A parte che anche voialtri (almeno alcuni) quanto a grafomania non scherzate, recepisco comunque l’osservazione. Quindi, per punti (brevi):

 

  1. con prassi inusuale (ma cosa mai è rimasto di usuale in questo paese?) la maggioranza ha bocciato in venti minuti 150 emendamenti alla finanziaria e di fatto ha posto la fiducia sul proprio testo già dentro la commissione bilancio. Le opposizioni hanno preso cappello e se ne sono uscite dall’Aula dopo una notte di battaglia. Ora il testo va all’esame della plenaria dove non è escluso (per non dire che è assai probabile) il ricorso all’ennesima fiducia (sarebbe la ventiseiesima o giù di lì). Sul merito, resta la dismissione dei beni sequestrati alla mafia (e già questo basterebbe a definire vergognosa la manovra), non c’è l’ombra di un provvedimento per lo sviluppo e la ripresa, lavoratori e aziende in crisi non ottengono nulla, sono rinviate ad altra data le strategie industriali e il comparto agricolo esce com’era entrato, ci sono risorse inadeguate per il contratto del pubblico impiego, viene reintrodotto lo staff leasing vale a dire l’affitto di gruppi di lavoratori a tempo indeterminato che era stato soppresso dal governo Prodi, la retribuzione degli apprendisti potrà essere definita dai contratti aziendali indebolendo il contratto nazionale, in totale la somma aggiuntiva per gli ammortizzatori è di 265 milioni di euro, vengono bloccati i fondi per la mobilità sostenibile e per il trasporto pubblico…..così solo per dare un’idea. Però in parte si restituiscono ai comuni i soldi dell’Ici (e questo lo si fa dopo enormi pressioni dell’opposizione, in particolare del Pd). Adesso andremo in Aula, ma l’esito è scritto. Sarà bene raccontarlo in giro.
  1. il ministro Calderoli ha coperto di insulti il cardinale Tettamanzi. Ha detto in sostanza che è un corpo estraneo alla milanesità, che non lo ascolta nessuno, che è come nominare in Sicilia un vescovo mafioso (sì, ha detto proprio così), che incarna la cultura dei diritti mentre la Lega è per la tradizione e per una miscela di diritti e doveri….e altre castronerie. Ne sono derivate molteplici reazioni (che leggerete sui giornali di domani). Non c’è molto da commentare. Solo questo. Se il governo (Calderoli è un ministro, ripeto) condivide, allora andrebbe aperta una querelle senza precedenti. Se il governo si dissocia lo caccino. Quanto al linguaggio della Lega e all’idea che le loro siano solo provocazioni, confesso di non capire. Allora, Bossi dice che prendono il fucile, quest’altro se la piglia col cardinale, quell’altro ancora coi napoletani o con la bandiera….e tutto deve passare in cavalleria “perché sono solo provocazioni”? Boh. Ripeto che non capisco. Allora, mettiamola così. Io penso che questo Calderoli sia un cretino patentato. Ecco. Oh, ma è solo una provocazione, mi raccomando!
  1. continuo a sperare che abbiate voglia (prima o poi) di commentare il libretto. Non è obbligatorio, si capisce. Però vi leggerei volentieri.
  1. Viva l’allenatore dell’Ascoli, Bepi Pillon.

Buone cose

 




permalink | inviato da giannicuperlo il 7/12/2009 alle 19:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (186) | Versione per la stampa


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Sono nato a Trieste il 3 settembre 1961. E a Trieste ho vissuto più o meno fino alla fine degli studi universitari... continua

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