UN SONDAGGIO DI BEPPE GRILLO
Pubblicato il 27 luglio 2007Non assegnata
La scorsa settimana ho ricevuto (come tutti i deputati e i senatori) una mail da Beppe Grillo. Lo scopo era un sondaggio da riprendere sul suo frequentatissimo blog. Io e parecchi miei colleghi abbiamo risposto. Sul blog di Grillo trovate tutti i risultati. Se vi interessa, posto la letterina di Grillo e la mia risposta.
buone cose
Messaggio originale-----
Da: Beppe Grillo [mailto:parlamentari@beppegrillo.it]
Inviato: martedì 17 luglio 2007 17:31
A: cuperlo_g@camera.it
Oggetto: Una richiesta da Beppe Grillo
Egregio On. Cuperlo, codice mail 45518
Le chiedo cortesemente di rispondere alle domande riportate in seguito. La
sua risposta verrà pubblicata sul mio blog, www.beppegrillo.it insieme a
quelle dei suoi colleghi parlamentari. Regole del sondaggio:
- le risposte devono arrivare entro tre giorni da questa mail
- vale la regola del silenzio-dissenso: nessuna risposta equivale a una
risposta negativa alle domande
Deve inviare la sua risposta come replica a questa mail.
Le domande:
1) E' d'accordo che un cittadino italiano non possa candidarsi in Parlamento
se condannato in via definitiva, o in primo o secondo grado e in attesa di
giudizio finale?
2) E' d'accordo nel limitare l'eleggibilità al Parlamento a due legislature?
3) E' d'accordo nel ripristinare la preferenza diretta per l'elezione dei
parlamentari?
La ringrazio per l’eventuale risposta e la saluto informandola che le tre
domande poste equivalgono ai tre punti della legge di iniziativa popolare da
me depositata in Cassazione.
Saluti.
Beppe Grillo
E questa è la mia risposta:
Gentile Beppe Grillo,
ho ricevuto la sua mail e rispondo volentieri. Con una sola premessa che è questa. Sa che mi colpiscono le sue regole? Lei prima scrive "le chiedo cortesemente". Ottimo. Userei anch'io la stessa formula. Poi comunica che le risposte devono arrivare entro tre giorni. Urca!! e se uno le risponde il quarto giorno che succede? E' squalificato? Poi mi dice che "vale la regola del silenzio-dissenso: nessuna risposta equivale a una risposta negativa alle domande". E perché non vale il silenzio-assenso, del tipo che se uno non risponde vuol dire che è d'accordo? Ora, non so come si gestiscono la posta i miei colleghi, ma ho la sensazione che lei pensi questo "molti non mi risponderanno e così li inchiodo al fatto che vogliono il parlamento zeppo di filibustieri come loro". Boh! Può darsi che funzioni ma non mi pare una grande pensata. Comunque alla luce del tono e delle regole posso dirle una cosa con simpatia? Lei è uno straordinario polemista e dice un sacco di cose condivisibili (altre meno, ma è una mia opinione). Però sono proprio contento che nella vita lei non abbia scelto di fare il pm o il giudice, perché non avrei dormito all'idea. Sul merito:
1. credo che nel nostro ordinamento sia prevista la pena dell'interdizione dai pubblici uffici. Scusi ma se un cittadino è stato condannato e ha scontato interamente la pena perché non può candidarsi e sottoporsi al giudizio dei cittadini? Per dire, se Sofri venisse graziato o una volta espiata la pena perché non dovrebbe poter entrare in Parlamento? Sulla condanna di primo e secondo grado direi che non sono d'accordo con lei perché credo nel garantismo. Poi esiste un problema di opportunità. Personalmente in quel caso non mi candiderei ma istituire la regola mi pare molto complicato.
2. direi di no. e se le legislature durano due anni anziché cinque? e se una personalità ha tutti i requisiti per stare lì più a lungo nell'interesse del Paese (le assicuro che qui in mezzo ci sono anche persone perbene!)? mi piacerebbe discuterne nel merito, ma immagino che lei non abbia tempo da perdere con me.
3. ma lei a che sistema elettorale pensa? Io vorrei tornare al maggioritario di collegio, con le primarie per la scelta del candidato dello schieramento e poi il diritto dei cittadini di scegliere il "proprio" parlamentare. Lei che ne pensa?
buone cose
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| inviato da
il 27/7/2007 alle 16:15 | |
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